Roma, Italia: Il governo italiano sta adottando una posizione dura sull’immigrazione clandestina e sul traffico di esseri umani. Il Consiglio dei ministri ha recentemente approvato un nuovo disegno di legge che, oltre a vietare l’ingresso nelle acque territoriali italiane nell’interesse della sicurezza nazionale, gli conferisce il potere di imporre un “blocco navale” se necessario. Restrizioni all’ingresso in acque territoriali e blocco navale Secondo la nuova legge, un blocco navale può essere implementato in determinate acque territoriali su proposta del Ministro dell’Interno in caso di minaccia terroristica, eccessiva pressione migratoria o durante importanti eventi internazionali. Il Primo Ministro Meloni ha definito questo passo “molto significativo” per proteggere la sovranità e prevenire il caos. Multe salate e confisca delle imbarcazioni Se qualcuno entra nelle acque territoriali soggette a restrizioni in violazione della legge, sono previste sanzioni sia pecuniarie che legali. Multe: da 10.000 a 50.000 euro. Confisca: se la stessa imbarcazione o nave viola la legge una seconda volta, verrà ufficialmente confiscata. Restrizioni all’uso del telefono cellulare nei centri per il rimpatrio Le regole per i migranti trattenuti nei centri per il rimpatrio o nei CPR sono state modificate. D’ora in poi, i trattenuti non potranno portare con sé telefoni cellulari personali in ogni momento. I telefoni saranno depositati presso le autorità e potranno essere utilizzati solo in determinati orari o con un permesso speciale.
La legge sull’espulsione diretta in caso di violenza ha lanciato un forte monito ai cittadini stranieri. Se un cittadino straniero commette violenza contro un pubblico ufficiale italiano, un agente di polizia o un organo giudiziario o minaccia qualcuno e la violenza è provata, il giudice può ordinarne direttamente l’espulsione dall’Italia. Dichiarazione del “Primo Ministro” Il Primo Ministro Giorgia Meloni ha elogiato il disegno di legge, affermando: “Si tratta di una forte lotta del nostro governo contro l’immigrazione clandestina di massa e le organizzazioni dedite alla tratta di esseri umani. Non scenderemo a compromessi per garantire la sicurezza del Paese”
L’Italia adotta misure severe per prevenire l’immigrazione clandestina, impone il “blocco navale” nelle acque territoriali e impone pene detentive e multe Send feedback Side panels History Saved
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