Ufficio Europa/L’influente leader italiano Matteo Salvini ha espresso estrema insoddisfazione per l’attuale crisi economica in Italia e per le politiche dell’Unione Europea (UE). Ha chiarito che il problema principale dell’Italia non è solo la crisi energetica, ma anche l’impennata dei prezzi del diesel, dell’elettricità e dei beni di prima necessità, che hanno lasciato senza fiato la gente comune. Ultimatum all’Unione Europea Salvini ha lamentato che le rigide regole di bilancio di Bruxelles (UE) sono diventate il principale ostacolo alla possibilità per gli italiani di spendere i propri soldi per il proprio benessere. Ha dato a Bruxelles un ultimatum per un’azione concreta nei prossimi giorni. Secondo lui, se l’UE non prenderà una decisione rapidamente, c’è il rischio che il settore dei trasporti italiano venga completamente paralizzato. Richiesta di sospensione del “Green Deal” Salvini ha fortemente chiesto la sospensione del cosiddetto “Green Deal” per affrontare l’attuale situazione economica. Ritiene che affrontare l’attuale crisi economica sia ora più importante di un piano a lungo termine per la tutela dell’ambiente. Se l’UE non prenderà una decisione entro giugno, sarà un “suicidio” per un Paese come l’Italia. Tutelando gli interessi dei lavoratori e degli imprenditori, Salvini ha chiarito che non accetterà decisioni affrettate come la chiusura di scuole, ospedali o fabbriche. Il suo obiettivo principale è fornire un sostegno economico diretto. “Il governo ha fondi sufficienti per immettere denaro direttamente nelle tasche dei lavoratori e degli imprenditori. Ma a causa delle restrizioni legali europee, non possiamo spendere quei soldi”. Ha messo in guardia dal pericolo di un caos estremo, affermando che se il sistema dei trasporti o il traffico di camion si fermassero, i negozi del Paese si svuoterebbero rapidamente. Se si interrompesse l’approvvigionamento di merci, ci sarebbe un grido nei mercati, che potrebbe causare caos e anarchia estremi nel Paese. Salvini ora attende la decisione di Bruxelles, ma il suo avvertimento è chiaro: non esiterà a scegliere una strada dura, se necessario, per salvare i cittadini del suo Paese.

