মঙ্গলবার, মে ১২, ২০২৬

Meloni propone un dialogo con gli oppositori della riforma elettorale in Italia.

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Roma: Dopo una lunga attesa e trattative interne, la coalizione di centrodestra guidata dal Presidente del Consiglio Giorgi Meloni si è riunita per attuare cambiamenti radicali al sistema elettorale italiano. In un vertice straordinario iniziato con mezz’ora di ritardo, Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani hanno definito la nuova bozza della legge elettorale, detta “Stabilicam”. Appello al dialogo, ma condizionato. Uscendo da Palazzo Chigi dopo l’incontro, uno dei leader della coalizione, Maurizio Lupi, ha dichiarato la disponibilità a sedersi al tavolo con l’opposizione. Ma la base principale di questi colloqui sarebbe “garantire la stabilità”. Il governo ha chiarito che l’opposizione sarà formalmente consultata in merito. Non ci saranno compromessi sul sistema proporzionale proposto e sul sistema del “bonus” per la maggioranza.Complicazioni interne e coordinamento. All’interno della coalizione permangono alcuni dubbi e complicazioni. In particolare, si stanno apportando alcune modifiche alla bozza per evitare complicazioni costituzionali riguardanti la “lista nera” o la ripartizione dei bonus tra i partiti e la differenza di risultati tra le due camere (Camera e Senato). All’incontro, durato circa un’ora, hanno partecipato esperti di FdI, FI e Lega, attualmente incaricati di esaminare la bozza in seno alla Commissione Affari Costituzionali. Gli esperti costituzionali hanno espresso “profonda preoccupazione”. Nel frattempo, 126 eminenti esperti costituzionali hanno presentato un ricorso congiunto contro la riforma. Secondo loro, la riforma è contraria alla democrazia rappresentativa. La “lista nera” e i “bonus anomali” aumenteranno l’apatia degli elettori anziché incoraggiare la partecipazione al voto. Il sistema di “pre-nomina” del presidente del Consiglio è in contrasto con l’attuale politica italiana di nomina dei governi. L’opposizione non ha ancora presentato emendamenti specifici. In sostanza, attende di vedere la bozza definitiva del partito di maggioranza. D’altra parte, ci sono anche divergenze tra i partiti di opposizione su chi sarà il presidente del Consiglio. Attualmente sono divisi dal vecchio principio “chi ottiene più voti è il primo ministro” e dal sistema delle primarie. Sebbene Matteo Salvini, uno dei leader della coalizione, abbia abbandonato la riunione prima della sua conclusione, il governo ha dato un segnale forte: la coalizione è unita e determinata ad andare avanti. Resta ora da vedere se questo “tavolo di negoziazione” che dovrebbe iniziare a Montecitorio nelle prossime ore riuscirà a raggiungere un consenso o se il governo Meloni ignorerà l’opposizione e porterà avanti il ​​suo piano di riforme.

Fonte: ANSA

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