Il Ministero delle Migrazioni italiano sta avviando un nuovo progetto per migliorare la qualità della vita dei minori migranti che vivono al di sotto della soglia di povertà. Nell’ambito di questo progetto, è stato avviato un progetto pilota a Napoli e Milano. Una fonte del Ministero ha affermato che, se il progetto avrà successo, verrà esteso a tutte le regioni. Molti progetti di questo tipo hanno perso slancio, ma se attuati correttamente, tutti gli interessati esprimono la speranza che ciò possa migliorare la qualità della vita dei migranti. – Il 40,5% delle famiglie straniere residenti in Italia vive al di sotto della soglia di povertà estrema, mentre questa percentuale è solo dell’8% per gli italiani locali. La situazione dei minori stranieri è ancora peggiore nell’Italia meridionale, dove il 62,5%, ovvero più della metà delle famiglie migranti, versa in una situazione di grave crisi economica. Per affrontare questa crisi, il progetto “RemiX” fornirà supporto educativo, sociale e psicologico ai minori migranti in 6 città, tra cui Milano e Napoli. Nell’ambito di questo progetto, sono stati nominati “agenti di comunità” multilingue, che fungeranno da ponte tra le famiglie migranti e i servizi governativi, superando le barriere linguistiche e culturali. Milano, Pavia, Perugia, Caserta, Napoli e Castrovillari hanno aperto i cosiddetti “Spazi RemiX”, ovvero centri di supporto. Sono state create “mappe multilingue” o guide, online e cartacee, per informare sui luoghi giusti in cui ottenere aiuto e sui diritti. Il 43,6% degli adolescenti stranieri sotto i 16 anni è a rischio di deprivazione sociale, quasi 20 punti percentuali in più rispetto ai coetanei locali. Resta da vedere quanto questo enorme divario di povertà possa contribuire a creare condizioni di parità per i bambini migranti. Fonte: RemiXProject, ISTAT, HelloItaly

