শনিবার, ফেব্রুয়ারি ১৪, ২০২৬

L’Italia adotta misure severe per prevenire l’immigrazione clandestina, impone il “blocco navale” nelle acque territoriali e impone pene detentive e multe Send feedback Side panels History Saved

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Roma, Italia: Il governo italiano sta adottando una posizione dura sull’immigrazione clandestina e sul traffico di esseri umani. Il Consiglio dei ministri ha recentemente approvato un nuovo disegno di legge che, oltre a vietare l’ingresso nelle acque territoriali italiane nell’interesse della sicurezza nazionale, gli conferisce il potere di imporre un “blocco navale” se necessario. Restrizioni all’ingresso in acque territoriali e blocco navale Secondo la nuova legge, un blocco navale può essere implementato in determinate acque territoriali su proposta del Ministro dell’Interno in caso di minaccia terroristica, eccessiva pressione migratoria o durante importanti eventi internazionali. Il Primo Ministro Meloni ha definito questo passo “molto significativo” per proteggere la sovranità e prevenire il caos. Multe salate e confisca delle imbarcazioni Se qualcuno entra nelle acque territoriali soggette a restrizioni in violazione della legge, sono previste sanzioni sia pecuniarie che legali. Multe: da 10.000 a 50.000 euro. Confisca: se la stessa imbarcazione o nave viola la legge una seconda volta, verrà ufficialmente confiscata. Restrizioni all’uso del telefono cellulare nei centri per il rimpatrio ​Le regole per i migranti trattenuti nei centri per il rimpatrio o nei CPR sono state modificate. D’ora in poi, i trattenuti non potranno portare con sé telefoni cellulari personali in ogni momento. I telefoni saranno depositati presso le autorità e potranno essere utilizzati solo in determinati orari o con un permesso speciale.
​ La legge sull’espulsione diretta in caso di violenza ha lanciato un forte monito ai cittadini stranieri. Se un cittadino straniero commette violenza contro un pubblico ufficiale italiano, un agente di polizia o un organo giudiziario o minaccia qualcuno e la violenza è provata, il giudice può ordinarne direttamente l’espulsione dall’Italia. Dichiarazione del “Primo Ministro” Il Primo Ministro Giorgia Meloni ha elogiato il disegno di legge, affermando: “Si tratta di una forte lotta del nostro governo contro l’immigrazione clandestina di massa e le organizzazioni dedite alla tratta di esseri umani. Non scenderemo a compromessi per garantire la sicurezza del Paese”

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