Sportello online | Data: 16 febbraio 2026
Roma: 317 migranti sono tornati in salvo dopo aver coraggiosamente lottato contro le acque agitate e il freddo gelido del Mar Mediterraneo. Sono stati portati in salvo in due distinte operazioni di salvataggio al largo di Pozzallo, in Sicilia, e di Lampedusa, in Italia. Tra i migranti salvati ci sono cittadini di Bangladesh, Pakistan, Egitto, Somalia e Palestina. Due giorni e notti di morte a Pozzallo 222 migranti sono stati salvati in un’operazione molto complessa dalla Guardia Costiera nel porto di Pozzallo, in Sicilia. 62 di loro sono bambini.
Le fonti affermano che erano rimasti alla deriva in mezzo al mare per due giorni e due notti, stipati in una barca di legno fatiscente e molto traballante. Al momento del salvataggio, la maggior parte dei migranti soffriva di ipotermia. Sebbene all’inizio ci sia stato un po’ di caos a causa della mancanza di ambulanze sufficienti durante lo sbarco, gli operatori sanitari sono poi arrivati rapidamente e hanno fornito le cure di emergenza e l’assistenza necessaria. Contemporaneamente all’afflusso di migranti a Lampedusa, altri 95 migranti sono arrivati sull’isola di Lampedusa, nota come la porta d’accesso all’Italia. Sono partiti da Tripoli, in Libia, su un’imbarcazione di 12 metri lunedì sera. Diverse persone soccorse si sono sentite male e sono state ricoverate nel poliambulatorio locale.
L’immigrazione sta aumentando a un ritmo allarmante. Il tasso di arrivi di migranti sull’isola di Lampedusa è aumentato in modo allarmante nell’ultima settimana. Gran parte di questi migranti, partiti dalle coste libiche, sono cittadini di paesi dell’Asia meridionale e del Nord Africa. Questa tendenza ad attraversare il mare su piccole imbarcazioni, rischiando la vita, è diventata una sfida importante per la guardia costiera e l’amministrazione italiana.
I bengalesi salvano 222 migranti, tra cui 62 bambini, al largo delle coste italiane
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