Razionamento sanitario in Italia: un nuovo modello per affrontare la crisi. Un rapporto chiave intitolato “Quando i soldi non bastano – Razionamento sanitario in Italia: la situazione negli ultimi sei anni” sarà presentato alla Camera dei Deputati a Roma il 23 febbraio. Il rapporto è stato prodotto da Next Economia, Università di Roma Tor Vergata, ACLI e CAF ACLI. Il quadro principale della crisi: domanda contro offerta. Il rapporto traccia un quadro preoccupante dell’attuale sistema sanitario in Italia: Enorme popolazione di pazienti: attualmente 24 milioni di persone nel Paese soffrono di malattie croniche e quasi 4 milioni sono completamente dipendenti dall’assistenza sanitaria. Pressione della popolazione anziana: le persone over 65 rappresentano attualmente il 25% della popolazione (14 milioni). Si prevede che questa percentuale raggiungerà il 35% entro il 2050.Rischi di razionamento: i contributi o le risposte governative non sono sufficienti a soddisfare questa enorme domanda di assistenza sanitaria. Di conseguenza, l’assistenza sanitaria viene “razionata” o tagliata, il che ostacola l’accesso ai servizi per la gente comune. La soluzione: “Sanità di Comunità”Per superare questa crisi, il rapporto enfatizza il modello di “Sanità di Comunità”. Le sue caratteristiche principali sono:Coordinamento di reti e servizi locali.Integrazione tra governo, privato eterzosettore(ONG/volontariato).Mutua Sanitaria: si tratta di un modello speciale che aiuta i cittadini comuni ad accedere all’assistenza sanitaria privata. Mira a raggiungere coloro che sono particolarmente privi di assicurazione, come i lavoratori precari, gli anziani e le famiglie a basso reddito.Esempi di successo: BCC e cooperative di mutuo soccorso. Il rapporto elogia il ruolo delle banche di credito cooperativo (BCC) e delle casse rurali.”Il modello Mutuo BCC si basa sulla solidarietà e sulla cooperazione. Opera per soddisfare i bisogni primari della popolazione, inclusa l’assistenza sanitaria, a livello locale”, ha affermato Alessandro Azzi, Presidente della Federazione Lombarda delle BCC. Matteo Spano, Presidente della Federazione Toscana delle BCC, ha affermato che dal 2019 il loro modello sta riscuotendo un grande successo. Attualmente in Toscana operano 10 mutue, che forniscono ai soci non solo assistenza sanitaria, ma anche istruzione, cultura e supporto alle famiglie. Razionamento sanitario in Italia: un nuovo modello proposto per affrontare la crisi Un importante rapporto, dal titolo “Quando i soldi non bastano – Razionamento sanitario in Italia: la situazione negli ultimi sei anni”, sarà presentato alla Camera dei Deputati a Roma il 23 febbraio. Il rapporto è stato prodotto da Next Economia, Università di Roma Tor Vergata, ACLI e CAF ACLI. Il quadro principale della crisi: domanda vs. offerta Viene presentato un quadropreoccupante dell’attuale sistema sanitario in Italia: ampie fasce di pazienti: attualmente, 24 milioni di persone nel paese soffrono di malattie croniche e circa 4 milioni di persone sono completamente dipendenti dall’assistenza sanitaria. La pressione della popolazione anziana: le persone di età superiore ai 65 anni rappresentano attualmente il 25% della popolazione (14 milioni). Si stima che questa percentuale raggiungerà il 35% entro il 2050. Rischio di razionamento: i contributi o le risposte governative non sono sufficienti a far fronte a questa enorme domanda di assistenza sanitaria. Di conseguenza, l’assistenza sanitaria viene “razionata” o tagliata indirettamente, ostacolando l’accesso ai servizi per la gente comune. “Assistenza sanitaria di comunità” Per superare questa crisi, il rapporto sottolinea il modello di “assistenza sanitaria di comunità” o di assistenza sanitaria di comunità. Le sue caratteristiche principali sono: Coordinamento delle reti e dei servizi locali. Integrazione tra governo, settore privato e terzo settore (ONG/volontari). Assicurazione sanitaria mutualistica: si tratta di un modello speciale che aiuta i cittadini comuni ad accedere all’assistenza sanitaria privata. Mira a raggiungere coloro che non sono assicurati, in particolare coloro che non hanno un’assicurazione, come i lavoratori precari, gli anziani e le famiglie a basso reddito. Il rapporto sulle BCC e sulle Mutue ha elogiato il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo (BCC) e delle Casse Rurali. “Il modello Mutuo BCC si basa su solidarietà e cooperazione. Opera per soddisfare i bisogni primari della popolazione, inclusa l’assistenza sanitaria, a livello locale”, ha affermato Alessandro Azzi, presidente della Federazione Lombarda delle BCC. Matteo Spano, presidente della Federazione Toscana delle BCC, ha affermato che dal 2019 il loro modello sta riscuotendo un grande successo. Attualmente sono 10 le mutue che operano in Toscana, offrendo ai soci non solo assistenza sanitaria, ma anche istruzione, cultura e supporto alle famiglie. Questo modello “dal basso”, basato sulla cooperazione locale e mutualistica, anziché affidarsi esclusivamente al settore pubblico, potrebbe rappresentare una soluzione sostenibile alla crescente crisi sanitaria italiana.
Fonte: ANSA
La crisi sanitaria in Italia e il modello di razionamento sanitario proposto per le soluzioni
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