Roma, Italia: L’impatto degli imprenditori immigrati sull’economia italiana non si limita più alla lotta per la sopravvivenza, ma sta rafforzando la spina dorsale economica del Paese. Secondo un recente rapporto congiunto di IDOS e CNA relativo al 2025, il numero di imprese di proprietà di immigrati in Italia è aumentato di un incredibile 46,9%, raggiungendo quota 666.767.
Il quadro opposto emerge dal rapporto: mentre il numero di imprese di proprietà di italiani autoctoni è diminuito negli ultimi anni, il numero di imprese di proprietà di stranieri è in costante aumento. Oggi, l’11,3% di tutte le imprese indipendenti in Italia è di proprietà di immigrati. Queste iniziative imprenditoriali degli immigrati non sono più temporanee. Circa il 37% delle imprese di proprietà di immigrati opera con successo sul mercato italiano da oltre 10 anni.
Grandi investimenti istituzionali: il tasso di apertura di società per azioni da parte di immigrati è aumentato del 223% nel periodo post-pandemia o post-Covid. Ciò dimostra che, oltre ai piccoli negozi o alle attività commerciali al dettaglio, gli espatriati si stanno ora orientando verso investimenti istituzionali e strutturali su larga scala. Posizione settoriale e successo in Bangladesh: l’analisi settoriale mostra che gli espatriati non sono più limitati a settori specifici.

