বুধবার, এপ্রিল ৮, ২০২৬

La posizione prudente dell’Italia in materia di “protezione civile” e sicurezza energetica nella crisi iraniana

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Roma/Italia: Mentre il mondo è sempre più preoccupato per il conflitto in corso in Iran, un messaggio umanitario e strategico è stato chiaramente trasmesso da Palazzo Chigi, sede del Primo Ministro italiano. Secondo Roma, il “prezzo del peccato” delle decisioni politiche o militari dei leader di Teheran non deve essere pagato dalla popolazione iraniana.

1. Conflitto militare e rischi civili: Il governo italiano ha espresso preoccupazione per il rischio di un imminente conflitto militare che potrebbe coinvolgere l’intero territorio iraniano, soprattutto laddove sarebbe difficile distinguere tra obiettivi militari e civili. Sebbene l’Italia abbia condannato fermamente il “comportamento destabilizzante” del governo di Teheran, la sua preoccupazione per la diffusione del conflitto è principalmente riconducibile alle recenti minacce di Donald Trump.

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L’Italia e l’Unione Europea (UE) mantengono una distanza strategica da Washington, pur condividendo una posizione comune. Il loro obiettivo principale: proteggere le infrastrutture civili, trovare una soluzione negoziata e rapida alla crisi e mantenere aperto il percorso del negoziato diplomatico per evitare una grave catastrofe.

2. Sicurezza energetica e preparazione dell’Italia Crescono le preoccupazioni per il settore energetico, poiché le forniture di petrolio nella regione del Golfo sono a rischio. Tuttavia, Palazzo Chigi sta monitorando attentamente la situazione, ma per ora è riluttante a definirla un’emergenza. Cosa sta facendo l’Italia come alternativa: Fonti alternative: sono in corso collaborazioni con Algeria, Libia e Azerbaigian per garantire le forniture di carburante per aerei e altri combustibili. Attività diplomatiche: il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha recentemente visitato gli Emirati Arabi Uniti, l’Arabia Saudita e il Qatar. Ha inviato a questi Paesi il messaggio che l’Italia è pronta a svolgere un ruolo attivo nella stabilizzazione del Medio Oriente. “C’è il rischio che una parte consistente delle forniture energetiche venga interrotta nel prossimo mese.” — Guido Crosetto, Ministro della Difesa (in un’intervista al Corriere della Sera) Intervento di Meloni in Parlamento
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni informerà il Parlamento italiano sulla posizione del suo governo e sui piani futuri giovedì prossimo. In tale occasione, riassumerà i colloqui avuti con i Paesi del Golfo e illustrerà i preparativi del governo per affrontare la crisi energetica. Pur criticando l’attuale regime iraniano, l’Italia ha da un lato adottato una posizione diplomatica equilibrata per proteggere la popolazione civile e i mercati energetici globali dagli orrori della guerra. È evidente che l’Europa, al momento, privilegia la via della riconciliazione rispetto al conflitto.

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Fonte: ANSA

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