বৃহস্পতিবার, মার্চ ১২, ২০২৬

Le retate e le multe delle imprese di subaffitto sfruttano la crisi immobiliare a Roma

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Roma, Italia: La polizia locale ha tratto in salvo 11 migranti stipati in una baracca di 30 metri quadrati nella zona di Ciampino a Roma. Tra coloro che vivono in questo ambiente invivibile ed estremamente insalubre ci sono cittadini provenienti da Bangladesh, Pakistan, Tunisia e Marocco.
​Tattiche fraudolente: Un’informazione sensazionale è emersa durante le indagini su attività illecite in case in affitto. Un migrante legale ha affittato la casa per 800-900 euro. Poi l’ha subaffittata illegalmente ad altri. Chiedendo un affitto da 100 a 140 euro a persona, realizzava un profitto illecito di 1.300-1.500 euro al mese. Perché questa vita disumana? Gli investigatori hanno affermato che questi migranti soggiornavano qui principalmente per la “Dichiarazione di Ospitalità” o documenti legali relativi all’alloggio. Questo documento è molto importante per il rinnovo o la conversione del permesso di soggiorno (Soggiorno) in Italia, ed è questa l’opportunità di cui la banda senza scrupoli ha approfittato. Condizioni di vita disumane e misure di polizia Secondo la polizia, le condizioni dell’abitazione erano pessime da 25 anni. Ambiente insalubre: le condizioni della cucina e del bagno sono così deplorevoli che la polizia le ha dichiarate “inabitabili” ed “estremamente rischiose per la salute”. Multe e azioni legali: la polizia ha affermato che nelle prossime ore saranno intraprese azioni legali speciali per limitare l’uso eccessivo di queste abitazioni. Allo stesso tempo, è stata avviata un’indagine approfondita contro i principali imputati coinvolti in questa attività illegale. In Italia, la stipula di accordi illegali per ottenere documenti di soggiorno è un reato punibile e può rappresentare un ostacolo importante all’ottenimento del permesso di soggiorno.

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