Dhaka, 19 maggio 2026: Gli ambasciatori di Germania, Italia e Unione Europea (UE) hanno tenuto un importante incontro con i principali attori del settore della pelletteria in Bangladesh per sfruttare l’enorme potenziale di sviluppo complessivo, crescita delle esportazioni e creazione di posti di lavoro. All’incontro hanno partecipato proprietari, lavoratori, sindacati, rappresentanti della società civile e alti funzionari dei settori interessati. Nonostante il potenziale e le sfide del settore della pelletteria, gli ambasciatori hanno osservato che il settore del Bangladesh ha un enorme potenziale per la produzione ad alto valore aggiunto e la crescita delle esportazioni, grazie all’invidiabile abbondanza di pelli grezze e a una forza lavoro qualificata e dedicata. Questo settore può ulteriormente accelerare il ritmo di creazione di ricchezza e posti di lavoro nel paese. Tuttavia, insieme al potenziale, durante l’incontro sono state evidenziate anche alcune importanti sfide. L’Unione Europea è attualmente il mercato più importante per i centri di produzione che soddisfano i criteri del “Leather Working Group” (LWG). L’Europa è anche un importante produttore di macchinari e attrezzature. Principali ostacoli: la mancata conformità alle normative internazionali in materia sociale e ambientale ha lasciato indietro gran parte del settore nel mercato globale. La cooperazione e le attività in corso dell’UE proseguiranno. L’Unione Europea sostiene pienamente la diversificazione dell’economia del Bangladesh. Sono attualmente in corso tre attività specifiche per migliorare la tutela ambientale del settore della pelle e promuovere iniziative per un’occupazione dignitosa. Attraverso questi progetti, l’Unione Europea sta condividendo con il Bangladesh la sua competenza tecnologica avanzata. Secondo quanto affermato dagli esperti, se questa cooperazione e la guida dell’Unione Europea verranno utilizzate per migliorare le condizioni ambientali e lavorative, il settore della pelle in Bangladesh potrà diventare un’importante fonte di valuta estera, al pari del settore dell’abbigliamento.

