12 agosto 1944: un giorno maledetto e oscuro nella storia d’Europa. Nelle prime ore di quella mattina, circa 300 soldati tedeschi delle SS, con l’aiuto dei loro alleati fascisti, si scatenarono in un inferno di violenza nel tranquillo e pacifico villaggio di Sant’Anna di Staggema, in Italia. Uno dei più orribili massacri nazifascisti in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale, in cui persero la vita circa 560 persone innocenti, di cui almeno 130 bambini. Ricordando la barbara strage compiuta con il pretesto di perquisire ogni casa del villaggio, il governo ha reso un profondo omaggio alle vittime. Ispirato dallo spirito di pace, umanità e verità, è stato espresso l’impegno a mantenere immortale la memoria di tutti i martiri. In una dichiarazione, un rappresentante del governo ha affermato che la tragedia di Sant’Anna di Staggema non è solo parte della storia geografica, ma anche un costante monito per l’umanità. È nostra responsabilità morale conoscere la storia con precisione e rimanere saldi sulla via della pace, affinché tali orrori e barbarie non si ripetano mai più nel mondo. In questa giornata commemorativa, innumerevoli persone in tutto il mondo ricordano le vittime innocenti di Sant’Anna di Stagzema, affinché la vittoria dell’umanità sulla violenza e sul fascismo sia assicurata.

