Roma, Italia: Centro Astalli, una delle organizzazioni più influenti impegnate da 45 anni nella tutela dei diritti dei rifugiati e dei migranti in Italia, ha pubblicato il suo rapporto annuale sulle attività umanitarie svolte nell’ultimo anno. Nonostante le circostanze avverse, l’organizzazione ha rappresentato un esempio unico di inclusione sociale e servizio umanitario inItalia.Statistiche sui servizi: L’anno appena trascorso in sintesi Le attività dell’organizzazione nell’ultimo anno sono state molto estese. I servizi forniti attraverso la sua rete distribuita in 8 grandi città italiane sono i seguenti: Servizi legali e sociali: Circa 21.000 rifugiati richiedenti asilo in Italia hanno ricevuto consulenza legale e assistenza diretta per il reinserimento sociale.Assistenza alimentare: 62.162 pasti caldi sono stati distribuiti ai bisognosi dalla cucina comunitaria situata in Via degli Astalli, a Roma.
Alloggio: 1.118 rifugiati indigenti e senza fissa dimora hanno trovato un alloggio sicuro nei centri di accoglienza distribuiti in tutta Italia.
Sensibilizzazione: Oltre a fornire servizi, l’organizzazione si è impegnata a promuovere l’empatia tra le nuove generazioni. Ha coinvolto circa 31.000 studenti in Italia in un dialogo sulle problematiche dei rifugiati. Attualmente, il quadro degli aiuti umanitari a livello mondiale è piuttosto desolante. Le organizzazioni di volontariato italiane si trovano ad affrontare gravi difficoltà finanziarie, poiché diversi Paesi occidentali, tra cui l’agenzia statunitense USAID, hanno ridotto i fondi destinati agli aiuti umanitari. Centro Astali non è esente da questa crisi. Tuttavia, anche in questi tempi difficili, 877 volontari rappresentano la linfa vitale dell’organizzazione. Queste persone dedicate si sono impegnate instancabilmente al servizio degli espatriati in 8 grandi città italiane. “Il servizio ai rifugiati non è un atto di misericordia, è un investimento”, ha affermato il presidente dell’organizzazione, Padre Camillo Ripamanti, sottolineando l’importanza di questo messaggio nella situazione attuale. Ha dichiarato: “Servire i rifugiati o fornire loro un alloggio non è un atto di misericordia temporaneo. Si tratta piuttosto di un investimento sociale lungimirante che rafforzerà e arricchirà l’economia italiana nel lungo periodo”. Negli ultimi quarantacinque anni, Centro Astelli ha svolto un ruolo di primo piano non solo come organizzazione di soccorso, ma anche nella tutela dei diritti dei migranti in Italia e nella loro integrazione nella società. Gli esperti ritengono che, senza sufficienti donazioni da parte del settore pubblico e privato, potrebbe risultare difficile portare avanti in futuro questa imponente operazione umanitaria.
Il ‘Centro Astali’ è un esempio unico di servizio per i rifugiati in Italia.
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