Migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro il progetto di costruire il ponte sospeso più lungo del mondo, che collegherà l’Italia alla Sicilia. Oltre 10.000 persone hanno preso parte a una protesta nella città siciliana di Messina sabato, esponendo striscioni con la scritta “No al ponte”, ha riportato Al Jazeera Online.Si dice che, se il progetto verrà realizzato, sarà il ponte a campata unica più lungo del mondo. Con i suoi 3,7 chilometri di lunghezza, supererà l’attuale ponte di Çanakkale in Turchia. Le principali obiezioni sono state sollevate riguardo alle enormi dimensioni del progetto, al potenziale impatto ambientale, al rischio sismico, allo sfratto dei residenti locali e alla minaccia di un intervento della mafia italiana. Si teme che circa 500 famiglie possano essere costrette a lasciare le proprie case per costruire il ponte.Mariolina De Francesco, una residente locale di 75 anni, ha dichiarato: “Anche se pagassero tre volte il prezzo della mia casa, non accetterei. La bellezza naturale ha molto più valore per me. Non potranno toccare lo Stretto di Messina”. Il Ministro dei Trasporti italiano Matteo Salvini ha descritto il ponte come il più grande progetto infrastrutturale del mondo occidentale. Sostiene che, se il progetto verrà realizzato, creerà 120.000 posti di lavoro all’anno e svolgerà anche un ruolo importante nello sviluppo economico del Sud Italia.
Una volta costruito, il ponte ridurrà il tempo di percorrenza in traghetto da circa 100 minuti a soli 10 minuti. Anche il viaggio in treno sarà ridotto di due ore e mezza. Ma il progetto è controverso. Gli ambientalisti hanno lamentato presso l’Unione Europea che il ponte potrebbe ostacolare il movimento degli uccelli migratori. Il Presidente della Repubblica ha anche affermato che, come ogni grande progetto, si applicheranno severe leggi antimafia.
Il governo ha affermato che i lavori iniziali potrebbero iniziare a settembre o ottobre 2025, se la Corte dei Conti italiana li approverà. La costruzione completa inizierà nel 2026 e sarà completata entro il 2032-33. Il governo lo sta persino considerando come un’infrastruttura legata alla difesa, in quanto potrebbe rappresentare un corridoio vitale per il rapido spostamento di truppe e attrezzature. Ma i manifestanti hanno inviato un messaggio chiaro: i nostri avvocati interverranno e fermeremo questo progetto.
Proteste contro la costruzione del ponte più lungo del mondo che collegherà l’Italia alla Sicilia
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