Roma: L’Italia non ha distrutto la politica migratoria dell’Unione Europea (UE), ma l’ha determinata con la propria influenza e il proprio potere, ha affermato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Lo ha dichiarato in un energico discorso al Parlamento in vista dell’importante riunione del Consiglio europeo del 18-19 giugno. Nel suo intervento, Meloni ha ribadito la forte leadership dell’Italia sulla questione migratoria e ha difeso l’attuale posizione politica del Paese. “L’obiettivo non è distruggere l’Europa, ma correggerla”, ha affermato in Parlamento. “Il nostro compito non è distruggere l’Europa, ma correggere le politiche incompatibili con gli interessi dell’Italia”. Secondo la Meloni, l’attuale peso politico e l’attività diplomatica dell’Italia hanno permesso di apportare importanti cambiamenti positivi alla strategia migratoria complessiva dell’UE. Criticando i fallimenti dei governi precedenti, Meloni ha risposto alle critiche del collega parlamentare Fassino, il quale aveva lamentato che i governi precedenti non erano riusciti a utilizzare adeguatamente la capacità e il prestigio dell’Italia a livello europeo. Il suo governo ha preso provvedimenti adeguati contro la crescente influenza di Roma, ha insistito Meloni, aggiungendo che l’attuale forza e importanza internazionale dell’Italia fanno sì che la voce di Roma nella politica europea sia ora più influente che mai. L’Italia non è più in grado di limitarsi ad accettare le decisioni europee, ma di guidare il processo decisionale. Gli analisti ritengono che la nuova posizione dell’Italia giocherà un ruolo significativo nel plasmare la politica dell’UE e la questione migratoria in occasione della prossima riunione del Consiglio europeo.

