In Italia, sono iniziati dibattiti e critiche sulla proposta del Vice Primo Ministro Salvini di legalizzare le abitazioni senza rispettare le norme sulla fatturazione. La proposta di legalizzare le abitazioni abusive ha ricevuto reazioni contrastanti da parte dell’opinione pubblica e ha scatenato un dibattito politico. – Secondo l’ISTAT, 15 nuove abitazioni su 100 costruite nel Paese sono abusive o prive dei permessi necessari. Il Sud Italia è molto più avanti del Nord in termini di tasso di abusivismo edilizio, dove in alcune regioni quasi la metà delle abitazioni è abusiva. Il Vice Primo Ministro Matteo Salvini ha proposto di legalizzare automaticamente o “silenziare-assentire” i vecchi arretrati di domande di sanatoria se i Comuni non li risolvono entro sei mesi. Ci sono enormi differenze nel numero di abitazioni abusive tra le regioni italiane; mentre solo 4,6 su 100 sono abusive al Nord, sono 54 in Basilicata e Calabria e 50,4 in Campania. Nonostante gli ordini di demolizione, solo il 15,3% degli oltre 70.000 edifici abusivi individuati in Italia è stato demolito. Salvini sostiene che i cittadini hanno presentato domanda di condono 30-40 anni fa, ma i comuni non sono stati in grado di rispondere a causa della carenza di manodopera, quindi questa norma è necessaria per ridurre le sofferenze dei cittadini. Molti ritengono che la proposta di Salvini di “legalità automatica” aumenterà il rischio di caos nel settore edilizio italiano e di calamità naturali. È necessario agire ora per evitare questo rischio nell’Italia sismica.

