Il leader del Movimento Cinque Stelle ed ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato della sua filosofia politica e delle future coalizioni nel programma “Storie”. Ha accusato la politica di Renzi di “mescolare politica e affari” per non aver incluso Matteo Renzi nella coalizione, non per inimicizia personale. Crede che un politico debba pensare solo allo sviluppo del popolo e dello Stato. Se vuoi fare politica, non puoi avvicinarti allo Stato e al popolo se pensi a qualcosa di diverso dal denaro. Conte ha dato il suo sostegno ad Antonio Decaro alle elezioni regionali in Puglia per la sua onestà e competenza, non per interessi di partito. Ricordando la sua infanzia a Volturara Appula, ha affermato che la sua educazione alle regole e alla libertà è iniziata lì. Prima di entrare in politica, Conte ha avuto una carriera di successo come professore e avvocato all’Università di Firenze; entrare in politica non era una sua idea preconcetta. Ricordando i momenti difficili della pandemia di Covid, ha affermato che è stata la prova più grande della sua vita, in cui ha combattuto come persona più che come statista. Il Movimento Cinque Stelle non è più solo un partito di protesta, ma una forza politica stabile che ha restituito più di 100 milioni di euro alla popolazione. Ha affermato che la scelta di chi guiderà la coalizione alle prossime elezioni dipenderà dalla credibilità e dalla capacità di vincere, piuttosto che dalle primarie o da qualsiasi altro metodo.

