Dopo il verdetto nel caso di crimini contro l’umanità per il genocidio di luglio-agosto, il Consigliere Capo, il Professor Muhammad Yunus, ha affermato che la corte bengalese si è espressa con tale chiarezza e fermezza che sta trovando eco in tutto il Paese e persino oltre. Questo verdetto e la relativa condanna hanno confermato un principio fondamentale: nessuno, a prescindere dal potere, è al di sopra della legge. Ha affermato che questo verdetto è molto importante per le migliaia di persone colpite dalla rivolta di massa di luglio e agosto 2024 e per coloro che ancora soffrono per la perdita dei propri cari, sebbene non sia ancora sufficiente: un riflesso della giustizia. Il Consigliere Capo ha affermato queste cose in una dichiarazione di lunedì. Nella dichiarazione, il Professor Yunus ha affermato: “Ci troviamo in un momento in cui è iniziato il lavoro diricostruzione delle fondamenta democratiche distrutte da anni di repressione”. I crimini in questione, che ordinano l’uso della forza letale contro giovani uomini, donne e bambini la cui unica arma era la loro voce, violano sia le nostre leggi sia il rapporto fondamentale tra governo e cittadini. Queste azioni offendono profondamente i valori fondamentali del popolo del Bangladesh: il suo impegno per la dignità, la resilienza e la giustizia.

