সোমবার, জুলাই ১৩, ২০২৬

L’addio di Bobby Begum e la nostra coscienza morta

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Editoriale
Anwar Morshed Majumdar
Direttore

L’addio di Bobby Begum e la nostra coscienza morta
Da Teknaf a Tentulia: oggi, ovunque si consuma una festa di invisibile degrado. Affermiamo con orgoglio di aver superato l’era analogica ed essere entrati nell’era digitale, persino smart. Ma sorge spontanea la domanda: la mente umana è migliorata in quest’era di estrema eccellenza tecnologica? O stiamo diventando una specie più violenta di quella primitiva, nonostante l’apparenza moderna? La notizia della brutale morte di una donna indifesa di nome Bobby Begum, la sera dell’8 agosto, ci ha messo di fronte a questa dura realtà. Il dolore e l’espressione sul volto di questa donna, che ha perso la vita mentre veniva trasportata in ospedale, stanno spezzando il cuore di ogni persona di coscienza. Il degrado morale della società e dello Stato odierni non è solo preoccupante, ma addirittura terrificante. La piaga della droga sta divorando la società. A partire dalla classe operaia fino ai cosiddetti professionisti altamente istruiti e influenti della società, il veleno blu della droga si è ormai diffuso ovunque. E parallelamente a questo traffico di droga, si consuma un sordido gioco di denaro. L’avidità di denaro ha inghiottito ogni persona di coscienza. Il degrado morale della società e dello Stato odierni non è solo preoccupante, ma addirittura terrificante. La piaga della droga sta divorando la società. A partire dalla classe operaia fino ai cosiddetti professionisti altamente istruiti e influenti della società, il veleno blu della droga si è ormai diffuso ovunque. E parallelamente a questo traffico di droga, si consuma un sordido gioco di denaro. L’avidità di denaro ha inghiottito ogni principio, moralità e umanità. Le transazioni segrete e le amicizie che persone di ogni ceto sociale hanno stretto con le organizzazioni criminali dedite al traffico di droga stanno corrodendo l’intero sistema sociale dall’interno.
Oggi le persone sono così accecate dal denaro che non esitano nemmeno a togliere la vita a qualcuno. La descrizione delle brutali torture inflitte a Bobby Begum è sufficiente a far star male chiunque. Questa crudeltà, questa spietatezza è paragonabile alla barbarie dell’era primitiva. Sorge quindi spontanea la domanda:
In che tipo di società viviamo realmente?

বিজ্ঞাপন

Quale coltre di barbarie, disumanità e depravazione ha avvolto il nostro mondo? L’uomo ha forse seppellito la propria coscienza alla nascita?

L’umanità e i valori morali sono forse scomparsi per sempre dalla nostra società? Quando la cultura dell’impunità e la libertà di espressione dell’avidità si radicano in una società civilizzata, persone innocenti come Bobby Begum sono costrette a finire in una bara. La tragica scomparsa di Bobby Begum non è solo la morte di un individuo, ma una sconfitta tangibile della nostra umanità collettiva. Pensare a quanta sofferenza, a quanto dolore intenso questa persona ha lasciato nel mondo, fa venire i brividi. Per quanto tempo ancora rimarremo spettatori silenziosi di questa società in decadenza? Per quanto tempo ancora il nostro vero volto potrà essere nascosto dietro like e commenti sugli schermi digitali? Il nostro appello allo Stato e all’amministrazione è di identificare e punire i responsabili della tortura di Bobby Begum e coloro che hanno trasformato questa società in un inferno di droga. Non solo la rigorosa applicazione della legge, ma anche la rinascita dell’educazione morale a tutti i livelli della società è ciò che ci si aspetta. Altrimenti, le macchie di sangue di Bobby Begum non saranno mai cancellate dalle nostre fronti e rimarremo sulla faccia della terra come una società incivile e perennemente maledetta.

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