Mestre, Venezia (Italia): Un quadro sociale senza precedenti è emerso presso la scuola Caio Giulio Cesare di Mestre, periferia di Venezia. Dei 102 alunni iscritti al nuovo anno scolastico, 100 sono di origine bengalese. La scuola, situata in Via Cappuccina a Mestre, è diventata oggetto di discussione sui principali media e sulle politiche scolastiche locali in Italia dopo la pubblicazione di queste incredibili statistiche relative ai livelli prescolastico e primario. Negli ultimi vent’anni si è sviluppata una forte e numerosa comunità bengalese a Venezia e nelle sue zone industriali circostanti. Attualmente, nella sola area di Venezia vivono oltre 10.000 espatriati bengalesi, circa l’80% dei quali risiede nelle zone di Mestre e Marghera. La scuola è frequentata principalmente dai figli di famiglie di espatriati bengalesi che lavorano nei cantieri Fincantieri e nel fiorente settore turistico veneziano. L’amministrazione italiana attribuisce particolare importanza alla pratica della loro cultura e della lingua madre bengalese, insieme al rapido apprendimento della lingua italiana per questo numeroso gruppo di bambini bengalesi. Nelle scuole vengono attivate iniziative bilingue specifiche e programmi di sostegno culturale per garantire che i figli di espatriati non dimentichino le proprie radici e la propria lingua, pur adattandosi alla cultura italiana. Politica scolastica e piano del Comune di Venezia. Al fine di mantenere il giusto equilibrio tra lingua e cultura in classe, il Comune di Venezia e l’Assessorato all’Istruzione locale hanno proposto un piano di distribuzione equa degli studenti in altre scuole. L’obiettivo principale di questo piano integrato del Ministero dell’Istruzione è quello di garantire strutture adeguate per gli studenti stranieri, accelerare l’apprendimento della lingua italiana e assicurare la loro agevole integrazione nel sistema scolastico locale.
Fonte: Il Giornale

